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12/10/2005
ARCHEOCLUB D'ITALIA E' ENTE FORMATORE

Il Ministero della Pubblica istruzione ci ha riconsciuto ente formatore. I progetti di Archeoclub d'Italia che partecipano alla didattica nell'anno scolastico 2005-2006 sono quelli di Foligno, Fabriano, Cupramarittima, Val di Comino, Benevento,
Capo d'Orlando.
Ulteriori informazioni sul sito del minsitero www.istruzione.it

Ecco due modelli di progetti didattici che possono aiutare le sedi a realizzare il proprio.

PROGETTO FORMATIVO SEDE LOCALE CUPRAMARITTIMA
Finalità:
Offrire opportunità culturali nuove ed aggiornate alla Pubblica Amministrazione attraverso ricerche storiche condotte negli Archivi della Provincia da parte dell'unico qualificato studioso dei secoli VII-XVII, Prof. Lucio Tomei, per una diversa gestione del territorio della Marca meridionale.

Copertura geografica:
Dal Tronto all'Aso.

Soggetti attuatori:
Archeoclub d’Italia, Sede di Cupra Marittima.

Soggetti destinatari dell'intervento:
Docenti della Secondaria 1° e 2° grado, più laureandi.

Formazione:
Interventi formativi rivolti a dirigenti ed operatori della P. A. finalizzati alla riorganizzazione del la-voro attraverso una puntuale ed aggiornata conoscenza soprattutto di carattere storico per favorire sviluppi e potenzialità nuove con la crescita di competenze necessarie alla modernizzazione degli u-tenti corsisti.

Numero dei partecipanti:
Docenti 25
Laureandi 5
Totale 30
Il Corso è gratuito (si è in attesa del riconoscimento ministeriale).

Motivazioni ed obiettivi:
Fare acquisire gli strumenti ormai indispensabili di conoscenze storiche aggiornate che sono in grado di migliorare la professionalità di operatori della P. A. e di modificare il posto di lavoro con prospet-tive qualificate.

Durata del corso:
Da ottobre 2005 a gennaio 2006 per un totale di n. 46 ore di cui 26 ore di lezione frontale (teoria) e 20 ore di lezioni dal vivo con la conoscenza diretta di realtà della Provincia di Ascoli Piceno.

Sede del corso:
LABORATORIO DIDATTICO DI ECOLOGIA DEL QUATERNARIO di Cupra Marittima, sito in Piazza Gregorio Possenti, tel. e fax 0735 778622.

Risultati attesi ed impatto sul territorio:
Consolidamento della formazione personale e professionale attraverso un potenziamento ed una co-scienza storica aggiornata, rivisitata e corretta.

Didattica:
Unità di apprendimento anche interattive ed obbligo di frequenza per almeno l'80% degli incontri.

Materiale utilizzato:
carte corografiche; lavagna luminosa; cartine e disegni; videoproiettore;
dispense; epidiascopio; lettore DVD; diaproiettore.



PROGRAMMA
PROGETTO FORMATIVO

Uno snodo epocale nell’assetto del territorio della Marca meridionale:
il fenomeno dell’”incastellamento”
(secoli IX – XII)

Ore Argomento delle lezioni Supporti didattici

2 L'insediamento umano delle Marche: tipico risultato del fenomeno dell' "incastellamento" e della diffusione del "Comune di Castello" Lezione frontale.
Carte corografiche storiche.

2 Il riflesso della "pax" e dell'economia agricola romana sul territorio della Regio V -- Una regione prevalentemente a-gricola - Le città (municipia e coloniae): postazioni di controllo del territorio e centri di mercato. La campagna: l'insediamento abitativo "sparso" (“per vicos et casalia") ed il villaggio "aperto". Lezione frontale.
Carte corografiche storiche.

2 Un lungo periodo di trapasso il periodo tardo-antico (seco-li III-VIII) - Verso il progressivo accentramento della pro-prietà agraria: la diffusione del latifondo, l'azienda agraria produttiva del periodo tardo-antico (la "villa") - La struttu-ra della "villa": "pars dominica" e "massaricium" - La persona-lità giuridica dei coltivatori: "liberi coloni" e "servi casati" - I rapporti economici e giuridici tra il "dominus" e la "casa co-lonicia" Fisionomia delle "villae" picene Lezione frontale.
Lavagna luminosa.
Epidiascopio.

8 Visita guidata ai resti della villa romana di Settefinestre

2 Le invasioni barbariche (Goti e Longobardi: secoli V-VIII) ed il dominio bizantino: la rottura dell'unità territoriale e culturale della V Regio: "Marche bizantine" e "Marche longobarde": il significato e le conseguenze della frattura - La proprietà agraria e l'assetto dei territorio: dalla "villa" alla "curtis" - Permanenze e mutamenti - La recrudescenza delle "operae" nei rapporti tra "dominus" e "colonus" - Il dirit-to giustinianeo ed il principio dei "coloni adscripti glebae": - La graduale perdita della libertà dei coltivatori ed il dif-fondersi della cosiddetta "servitù della gleba" - Perma-nenza dell' insediamento agrario "per vicos et casalia" - Il pe-riodo carolingio (secoli VIII e IX) e la recrudescenza degli obblighi "angariali": gli "usualia et debitalia servitia" Lezione frontale.



2 La formazione della grande proprietà agraria ecclesiasti-ca: due esempi relativi alla Marca meridionale: l'abba-zia di spense -Epidiascopio Farfa e l'Episcopato di Fer-mo - La gestione delle aziende agricole ecclesiastiche at-traverso l'analisi di brani del Libei largitorius Farfensis e del Liber iurium della Chiesa fermana. Lezione frontale.
Epidiascopio.

2 Le premesse al fenomeno dell' "incastellamento": il caos politico dei secoli IX e X: la disgregazione dell'organismo statale, le nuove invasioni barbariche (Saraceni, Ungari e Normanni) e la lotta tra i signori terrieri per l'accaparra-mento di nuove terre - L'eclissi del potere centrale e la na-scita del "dominatus loci" Lezione frontale.


2 Dall'insediamento sparso e dal villaggio "aperto" al "castrum" - La dislocazione dei "castra" sul territorio: le motivazioni - La struttura materiale del "castello" dei secoli IX-XI - Gli effetti dell' "incastellamento": la ristrutturazione delle proprietà agraria - Tipologie agrarie e dislocazione: la distribuzione delle coltivazioni “per senaitas"
Lezione frontale con proie-zione di disegni e cartine raf-figuranti la struttura materia-le del “castello”.

2 Il fenomeno dell' "incastellamento" nella Marca meridionale: il protomodello: il "castello" farfense di Santa Vittoria in Matenano - La "Destructio" dell'abate Pietro e l'inizio dell' "incastellamento" nell'attuale provincia di Ascoli Pi-ceno - Le varie ondate di "incastel1amenti" - La struttura ma-teriale del castrum" nella Marca meridionale Lezione frontale con proie-zione di disegni e cartine raf-figuranti la struttura materia-le del “castello” nella Marca meridionale.

4 Visita guidata ai siti in cui sorgevano i castelli di Sculcola, Colmare e Carro nel territorio dell'attuale Comune di Ripa-transone e ricostruzione ideale dell'insediamento castrense nella zona Cartine appositamente predi-sposte.

2 L'XI secolo: il profilo politico: il rafforzamnto dell'autorità imperiale e gli imperatori della casa di Franconia - La lotta per le investiture - La Riforma nell'Episcopato di Fermo: Ulderico, vescovo "riformista", ed il potenziamento del pa-trimonic terriero della Chiesa fermana -- Convivenza di "castra" e "curtes" - La rivoluzione agricola: introduzione di nuove tecniche agricole e l'inizio della frammentazione della grande proprietà ecclesiastica e laica: l'estendersi dell' "allodio" - La risposta dei signori terrieri: l'imposizio-ne dei rapporto vassallatico anche ai "rustici"
Lezione frontale.
Cartine.
Disegni.

2 La nascita del "Comune di castello" e l'avvio del fenomeno opposto del "decastellamento" - La sopravvivenza dei "castra" propulsori delle istituzioni comunali - La formazione de "contado" e la sua istituzionalizzazione - L'assoggetta-mento del territorio circostante da parte dei Comuni e l'i-nurbamento forzato dei signori: l'esempio paradigmatico di Ripatransone - Il braccio di ferro tra i centri comunali e la nobiltà del contado: la "vittoria di Pirro" del Comune. Lezione frontale.
Cartine.
Disegni.


4 Visita guidata a Ripatransone ed al suo territorio

2 Dal "castrum" signorile al "castrum" comunale: i mutamenti della struttura urbana - Verso una nuova stratificazione sociale: la società del "Comune di castello" - L'affrancamento dei "vassalli": le "chartae libertatis" - Le città comunali della Marca meridionale: gli esempi di Fermo e di Ascoli - I rapporti tra città e campagna Lezione frontale.
Fotocopie di documenti.


4 Visita guidata ad Ascoli: analisi diretta dell'assetto urbano e delle strutture edilizie della città medievale


2 I secoli XII e XIII: la lotta tra Chiesa e Impero per la riap-propriazione del potere nella Marca di Ancona - Il pontifi-cato di Innocenzo III e la riconquista della terre delle donazio-ni di Pipino e Carlomagno - Il riconoscimento formale dell'au-torità del pontefice o dell'imperatore e la frammentazione po-litica del territorio - Verso la costituzione di entità politiche lo-cali più consistenti: le lotte tra Ascoli, Fermo e Ripatransone per l'estensione del contado e per la supremazia politica sul territorio. Lezione frontale.
Fotocopie di documenti.


2 Conclusioni: l'impronta definitiva impressa al territorio dal-l'"incastellamento": il "congelamento" dell'assetto territoria-le fino al XX secolo - L'avvento dell'industrializzazione: verso un nuovo tipo e dislocamento dell'insediamento umano: la città-regione. Lezione frontale.
Cartine sugli insediamenti.
46

Le lezioni si articoleranno in due giorni settimanali opportunamente distanziati; avranno inizio a par-tire dalla prima settimana del mese di ottobre e si protrarranno fino alla fine di gennaio.
La bibliografia relativa ai vari argomenti sarà fornita ai corsisti durante le ore di lezione e sarà riporta-ta anche nella pubblicazione prodotta al termine del Corso.


Archeoclub d’ Italia – Sez. di Benevento

Quadro delle attività anno 2006
Corso per alunni

GLI EBREI IN BENEVENTO

Finalità In questa epoca di forte contrasto culturale e religioso, il corso si propone di fornire agli alunni delle scuole di Benevento una conoscenza della cultura e tradizione ebraica nella città di Benevento.

Obiettivi Conoscenza dei fondamenti della cultura e civiltà ebraica attraverso l’ analisi documentale e dei reperti presenti nel territorio, per definire gli aspetti storici e monumentali dell’ebreismo beneventano.

Modalità Il corso si propone di fornire attraverso una serie di lezioni interattive, distinte per argomenti, un quadro di insieme della società ebraica beneventana a partire dalla diaspora.

Strumenti Conferenze con presentazione di reperti e documenti rappresentativi delle condizioni del mondo ebraico beneventano, attraverso mezzi di più facile approccio della comunicazione ( Foto, Testi, Presentazioni multimediali).

Sede Locali del Liceo Artistico Statale di Benevento

Tempi Calendarizzazione di incontri non intensivi



Calendario degli incontri:


Data Durata Relat - ore/rice Argomento
19 aprile 2006 Ore 2 Prof. GIUSEPPE LISSA docente presso l’Università Federico II° di Napoli Le radici dell’ebreismo ed i rapporti con le altre religioni rivelate.
26 aprile 2006 Ore 2 Prof. CARMELO LEPORE Dirigente scolastico Gli Ebrei a Benevento: documenti storici.
03 maggio 2006 Ore 2 Prof.ssa PINA BARTOLINI LUONGO Dirigente scolastico Le tradizioni ebraiche a Benevento.
10 maggio Ore 2 Prof. ANTONIO GISONDI docente c/o l’Università degli Studi di Salerno Rapporti tra cattolici ed ebrei nell’ambiente beneventano tra passano e presente.

Direttore del corso:
prof. Michele Benvenuto Presidente della Sede di Benevento dell’Archeoclub d’Italia.
Tutoring:
prof. Giuseppe Russo Responsabili Attività Culturali della Sede di Benevento dell’Archeoclub d’Italia.
Organizzazione:
prof. Ermanno Catalano Dirigente Liceo Artistico Statale di Benevento