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30/06/2004
Presentato a Licodia Eubea il Progetto Archeorete

LICODIA EUBEA - Il Progetto Archeorete, finanziato con le risorse di EQUAL, interviene nell’asse Imprenditorialità dell’iniziativa con l’obiettivo generale di rafforzare l’economia sociale nelle direzioni della sostenibilità dello sviluppo a livello locale e della qualità delle imprese sociali.

L’obiettivo generale di Archeorete è sperimentare in aree ricadenti nell’obiettivo 1 dei fondi strutturali un modello di sviluppo socio-economico locale sostenibile per promuovere lo sviluppo occupazionale imperniato sul rafforzamento e/o la creazione di imprese del terzo settore.

In particolare il progetto Archeorete punta alla sperimentazione di un modello di Distretto Turistico Integrato - ovvero di un sistema di offerta turistica integrata capace di creare condizioni favorevoli all’avvio di processi di sviluppo locale sostenibili e duraturi. Punto di partenza nella individuazione delle aree in cui sperimentare il DTI è la presenza sul territorio italiano, soprattutto nelle regioni meridionali, di Archeoclub d’Italia, associazione culturale che opera attraverso centinaia di sedi proponendo nuove forme di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, ambientale del territorio.

Il seminario di presentazione dell’iniziativa si è svolto il 25 giugno a Licodia Eubea (CT), presso la sala conferenze del Museo Civico con la partecipazione dei partner del Progetto Archeorete alla presenza di una vasta e qualificata rappresentanza degli enti locali e delle istituzioni.

Dopo il saluto di benvenuto del Presidente della sede locale di Archeoclub d’Italia, Santo Cummaudo e del vicesindaco di Licodia Eubea, Emilia Leonardi, il direttore del Progetto Archeorete, Diego Assennato, ne ha illustrato le finalità e le fasi di attuazione sottolineando l’importanza che si realizzi, ai fini della sostenibilità dell’iniziativa nel tempo, una sinergia tra i soggetti pubblici e privati, profit e no-profit che operano nel territorio del distretto proposto per Licodia Eubea.

La parola è passata poi a Margherita Caputo, uno dei componenti il gruppo di lavoro che ha elaborato il modello di Distretto Turistico Integrato, che ha illustrato le fasi del lavoro e le quattro aree pilota nelle quali realizzare altrettanti DTI – Centuripe (Enna), Licodia Eubea (Catania), Rutigliano (Bari), Sant’Agata de’ Goti (Benevento).

Antonio Percario, docente della facoltà di Economia del Turismo dell’Università di Perugia, ha poi approfondito il percorso, le azioni e le risorse che dovranno essere poste in campo affinché il modello di distretto messo a punto dagli esperti di Archeorete si trasformi nella realtà del DTI di Licodia Eubea, mentre Silvia Valenti ha illustrato le attività di sostegno alle imprese che SCO, uno dei partner del Progetto, prevede di attuare nel territorio del DTI.

Alle relazioni illustrative è seguito il dibattito che ha visto un’ampia partecipazione da parte del pubblico che affollava la sala, costituito in prevalenza da esponenti delle Istituzioni e degli Enti Locali, del mondo accademico.
Particolarmente interessante è stato il contributo di Umberto Spigo, Direttore della sezione archeologica della Soprintendenza di Catania, che dopo essersi complimentato con la locale sede di Archeoclub d’Italia per l’attività di volontariato a favore della salvaguardia e fruizione dei beni archeologici svolta negli anni trascorsi e per la gestione del museo civico archeologico di Licodia, ha auspicato il successo del DTI che potrebbe trovare un suo giusto riferimento territoriale anche nella istituzione di un parco archeologico regionale nell’ambito del territorio del DTI proposto.

Altrettanto significativa per le implicazioni di carattere scientifico e di ricerca è stata la manifestazione di disponibilità a collaborare allo sviluppo e realizzazione delle attività di start up del DTI prospettate dai Proff. Renzo Vita del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università di Catania e Caterina Cirelli, docente di Geografia del Turismo nella medesima Università, senza per questo voler trascurare le sinergie che potrebbero essere sviluppate per la promozione del DTI così come illustrate dal Dott. Lorenzo Asero, rappresentante dell’APT di Catania e le opportunità offerte dalle vigenti leggi sull’imprenditoria giovanile e sui prestiti agevolati alla PMI di cui il dott. Alessandro Barresi di Sviluppo Italia/Sicilia ha fatto ampia ed accurata disamina, dichiarando tutto il sostegno di SI alla valutazione, istruzione e follow up di ogni concreta iniziativa di sviluppo dovesse provenire dal DTI. In tale ottica il dott. Barresi ha proposto l’apertura di uno sportello informativo per l’impreditorialità giovanile a Licodia Eubea che potrebbe rappresentare un efficace strumento di informazione, stimolo e supporto al decollo di iniziative imprenditoriali correlate allo sviluppo sociale ed economico del distretto.

Non si può infine non citare l’intervento della dott.ssa Foti, Assessore al Turismo del Comune di Caltagirone che, nel ribadire l’interesse di questo grande e rinomato centro dell’artigianato siciliano allo sviluppo del DTI, ne ha condiviso la strategia di insieme territoriale di risorse culturali, storiche, ambientali che integrate in un complesso di servizi qualificati é in grado di offrire un “prodotto” turistico diversificato e sicuramente innovativo che rappresenta una opportunità per creare sviluppo ed occupazione in innumerevoli centri che stanno al di fuori dei percorsi turistici promossi dai principali tour operators. Affinché ciò avvenga, ha ribadito l’Assessore Foti, è necessario che le risorse del settore pubblico si coniughino con quelle del privato e del terzo settore perché si possa creare quella massa critica indispensabile ad innescare un processo di sviluppo sostenibile: a tal proposito il Comune di Caltagirone mette a disposizione del DTI l’esperienza di un’attività comunale da sempre rivolta alla promozione e sostegno di ogni iniziativa che presenti opportunità di sviluppo sociale ed economico.

Nel complesso tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa promossa da Archeorete in quanto si riconosce nel DTI lo strumento più efficace per mettere in rete il ricco patrimonio di uomini, risorse e infrastrutture che offrono le nostre Regioni e per consentire un’occasione di sviluppo economico e sociale al territorio in cui si opera.

Il Progetto Archeorete sarà presentato:

il 12 luglio a Centuripe (EN)
il 20 luglio a Rutigliano (BA)
il 23 luglio a Sant'Agata de'Goti (BN)