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20/03/2007
ACERRA - CONVEGNO "I PARCHI ARCHEOLOGICI"

Convegno "I Parchi Archeologici. Archeologia ed ambiente
per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio.
Suessula: verso un'idea di parco"

La sede di Acerra dell'Archeoclub d'Italia onlus sta
organizzando un convegno nazionale sul tema dei parchi
archeologici, come elemento per il recupero e lo sviluppo
del territorio.
Il convegno, da tenersi ad Acerra (NA) il 23 e 24 marzo
2007, sarà articolato in due giornate: nella prima si
affronterà il tema dei parchi archeologici in Italia e
della loro capacità di stabilire un rapporto tra storia e
paesaggio; nella seconda l'attenzione sarà incentrata,
come caso emblematico, sull'area dell'antica città di
Suessula, il cui nucleo urbano ricade nel territorio di
Acerra, in località Calabricito, ove è in corso un
processo di istituzione di parco ambientale ed archeologico.
Il sito insiste in una vasta pianura fertile, nella parte
sud-orientale della piana campana, compresa tra un'ampia
ansa dei Regi Lagni e le pendici della collina di Cancello.
Il paesaggio che caratterizza questo territorio, raro
frammento superstite della Campania Felix, è il risultato
di millenni di interazione tra uomo e natura. L'area è
ricca di sorgenti e corsi d'acqua che hanno notevolmente
contribuito alle trasformazioni ed all'organizzazione del
territorio. Una pianura ricca di sorgenti potabili, a
ridosso di colline adatte alla caccia rappresenta un habitat
ideale per l'insediamento umano. Infatti, le più antiche
testimonianze archeologiche risalgono all'età del rame
(III millennio a.C.) e la frequentazione di questi luoghi
è attestata con continuità nelle epoche successive
quando fu fondata Suessula. Ricchissima di storia la
città, di origine osca, raggiunse il suo massimo apice in
età romana, per poi essere completamente abbandonata nel
tardo medioevo. In seguito un fitto bosco e la vegetazione
spontanea hanno celato e custodito i resti della città che
recentemente stanno tornando alla luce.
L'antica città, con le sue mura, i suoi edifici pubblici
e le sue strade, giace in massima parte sotto un basso
strato di terreno, dal quale emergono quelle strutture
meglio conservate, testimonianze della presenza dell'uomo
attraverso il tempo.
In seguito a opere di bonifica e di disboscamento, la zona
ha assunto l'aspetto di un vasto "parco inglese", una
campagna coltivata costellata da ruderi affioranti,
frutteti, e grandi alberi sparsi (pini, pioppi, querce)
superstiti dell'antico bosco.
Negli ultimi anni, purtroppo, una cattiva gestione del
territorio ed il malaffare hanno inferto a quest'area,
gravi ferite che hanno avviato un processo di degrado
ambientale: le sorgenti non sono sempre attive, diverse
discariche di rifiuti tossici compromettono l'ecosistema,
importanti monumenti in completo abbandono minacciano la
rovina.
Una campagna di scavi, effettuata tra il 1999 e il 2002 e
diretta dalla dottoressa Giampaola della Soprintendenza
Archeologica di Napoli e Caserta e dal professore Cerchiai
dell'Università di Salerno, ha interessato un'area a
sud-ovest della Casina Spinelli, residenza settecentesca dei
conti omonimi, per un'estensione di circa 250 mq. Lo
scavo, preceduto da un attenta fase di indagini di
prospezione finalizzate ad individuare il perimetro urbano
dell'antica città, ha parzialmente riportato alla luce
la piazza del Foro e gli edifici pubblici della Suessula
romana.
Quest'area che sarà a breve musealizzata potrebbe
rientrare all'interno di un progetto più ampio di parco
per le sue caratteristiche archeologiche, naturalistiche,
ambientali.
Il Parco, pertanto, potrebbe costituire un valido e
fondamentale strumento di sviluppo sostenibile del
territorio, in grado di coniugare la difesa ed il recupero
dell'ambiente e del patrimonio archeologico con attività
produttive legate all'offerta e alla fruizione di beni
connessi.
Queste le ragioni che hanno motivato la sede locale
dell'Archeoclub d'Italia a dare vita a questo convegno.
L'iniziativa che ha il Patrocinio della Regione Campania,
del Comune di Acerra, del Dipartimento di Beni Culturali
dell'Università degli Studi di Salerno, del Dipartimento
di Conservazione Beni Architettonici ed Ambientali
dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II"
e dell'Agenzia Città del fare S.C.p.A. vedrà tra gli
altri la partecipazione di:

Stefano DE CARO, Direttore Regionale per i Beni e le
Attività Culturali della Campania;
Sabrina TOZZINI, Università degli Studi di Firenze;
Corrado NOTARIO, Università degli Studi di Lecce;
Luca CERCHIAI, Università degli Studi di Salerno;
Mauro MENICHETTI, Università degli Studi di Salerno;
Rosario PAONE, Università degli Studi di Napoli
"Federico II";
Pierpaolo FORTE, Università degli studi del Sannio;
Maria Luisa NAVA, Soprintendenza Archeologica di Napoli
e Caserta;
Daniela GIAMPAOLA, Soprintendenza Archeologica di Napoli
e Caserta;
Walter MAZZITTI, Presidente Nazionale Archeoclub
d'Italia onlus;
Giuseppe PETROCELLI; Consigliere Nazionale Archeoclub
d'Italia onlus
Fabrizio MANDUCA, Città del fare S.C.p.A.;
Tommaso SODANO, Commissione Ambiente del Senato della
Repubblica Italiana;
Espedito MARLETTA, Sindaco di Acerra.


Per iscrizioni e/o informazioni
segreteria@archeoclubacerra.it