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Chiese Aperte | Isola del Lazzaretto Nuovo
CHIESE APERTE – Campagna nazionale

Elenco proposte

Sede locale di CHIETI
• Chiesa di San Giovanni Battista e Convento dei Cappuccini
 
Benchè già presenti all'Aquila dal 1540, passano circa cinquant'anni dall'istituzione dell'Ordine dei Cappuccini da parte di Clemente VII nel 1528, prima che questo ufficialmente si insediasse nella città. La costruzione della chiesa e dell'annesso convento data infatti a partire dal 1580. L'avvio della fabbrica tuttavia, almeno nelle procedure preliminari, va retrodatata di circa vent'anni e precisamente intorno al 1558.
La nuova localizzazione infatti veniva a privilegiare il settore meridionale della città storica in corrispondenza del nuovo asse che collegava la Porta S.Anna che di recente s'era venuta spostando a est per includere il nuovo quartiere Terranova e operava in un settore urbano che già aveva visto altri insediamenti monastici, dalle benedettine del S.Maddalena agli antoniani del S.Antonio, insediatisi quando l'area era presumibilmente ancora in parte almeno extramoenia proprio di fronte ai cappuccini, al di là della strada, come era avvenuto tra le monache di S.Maria e S.Pietro e gli agostiniani.
Uno snodo di grande traffico dunque ai margini del perimetro urbico la cui importanza era infatti confermata dal fatto che proprio in quel punto fosse stato ripotenziato dopo Ascanio della Cornia con possenti bastioni che fortificavano l'accesso alla città. Il sito anzi, che era stato dato alle clarisse, aveva dovuto da quest'ultime essere abbandonato proprio perchè di interesse strategico. Le ragioni militari portarono nel 1557 alla demolizione della chiesa ma salvarono alcuni annessi conventuali: dopo l'andata delle clarisse e la demolizione della chiesa, gli stessi cappuccini nel 1586 contemporaneamente all'inizio della costruzione della nuova chiesa restaurarono diversi locali tra cui il refettorio.
Nell'intervallo tra l'andata via delle clarisse e il 1580 infatti s'era provveduto fin dal 1558 a permutarne la proprietà mentre il 1579 è la data che vede l'istituzione e l'ufficializzazione dell'ordine a Chieti. Prima che l'insieme dei restauri su ciò che restava del vecchio convento e la costruzione delle nuove fabbriche avesse termine passano circa diciannove anni e infatti nel 1605 avviene la consacrazione del nuovo insieme conventua-le. Il complesso delle trasformazioni avviene dunque su un organismo che doveva almeno in parte essere considerato preesistente anche se non è possibile quantifarne la consistenza mentre le opere intraprese nel secolo successivo sembrano orientate più che altro ad interventi di manutenzione e miglioramento: nel 1700-1704 iniziarono infatti lavori orientati al rifacimento delle volte e degli archi delle cappelle, queste ultime in quest'occasione costruite ex novo, mentre contemporaneamente un nuovo altar maggiore ligneo veniva a sostituire, opera di frate Felice da Teramo, l'altro costruito negli anni precedenti dal frate Marco da Sulmona.
Nel 1825 dell'antica struttura erano documentabili ancora nella loro veste originale il dormitorio a settentrione, il giardino grande che affacciava in qualità di orto murato sulla cinta muraria e il frutteto, detto giardino della sacrestia, nonchè gli annessi occi-dentali tra cui appunto la sacrestia.
La struttura nel suo insieme veniva così disponendosi, tra vecchio e nuovo e tra la fine del '500 e la fine del '600, intorno all'edificio principale ricostruito del S.Giovanni. La chiesa ad aula unica, voltata a padiglione lunettato, rettangolare con quattro cappelle intercomunicanti sul lato sinistro della nave veniva chiusa da una scarsella quadrangola alla maniera mendicante oggi coperta a botte il cui fondale col capoaltare separa dal retrostante coro con portamento absidale leggermente contratto e schiacciato secondo una soluzione più felicemente adottata e per forma e per dimensione sia nel S.Chiara che nell'Addolorata.
Sulla destra si apre il chiostro con gli annessi conventuali oggi profondamente alterati dopo la soppressione dell'istituzione, la realizzazione della strada che veniva da Porta Pescara nel 1834-1835, lo spianamento dell'orto murato nel 1866 e infine la demolizione integrale dei bastioni nel 1882 per far posto ad altri edifici nuovi nella risistemazione della piazza Garibaldi che aveva tra l'altro fin dal 1860-1862 visto l'abbattimento della Porta S.Anna contigua una volta al recinto dei cappuccini.
In quell'occasione si valutò prima la demolizione integrale dello stabile conventuale che nel frattempo era passato dal 1880 all'Ospizio di Mendicità e poi la curiosa possibilità di trasformare l'orto murato, su cui insisteva la cisterna, e parte dell'ex dormitorio in un grande serbatoio idrico che, alimentato da una pompa sistemata a valle del convento nel pressi della Fonte Nuova che avrebbe dovuto raccogliere in alto le canalizzate sorgenti Angelozzi e Pecorelli, restituiva acqua alla sottostante nuova caserma.
Da simili progetti accantonati e da quello della scuola, per fortuna solo parzial-mente realizzato, si salvarono infine gli annessi orientali che sottofondati andranno a costituire i nuovi prospetti della piazza sottostante dopo che l'edificio di nuova concezio-ne era stato ridotto a circa solo la metà meridionale salvando in questo modo parte almeno del complesso.

Per informazioni
Gregorio Di Luzio
Via Carlo De Tocco, 3 – 66100 – Chieti
Tel. 0871/69737 – Uff. 0871/69742 – Cell. 333/4245054