I MUSEI gestiti da Archeoclub d'Italia Bisceglie (BA) Museo Etnografico |
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Infatti, la Torre medievale è stata affidata all'Archeoclub con convenzione n. 81 del 30.6.1997, con l'intervento della civica Amministrazione, presieduta dal Sindaco avv. Francesco Napoletano, con l'adesione dell'Assessore alla Cultura prof. Mauro Di Pierro e del Consiglio Comunale. Il Comune ha riconosciuto l'importanza dell'Archeoclub nella valorizzazione dei Beni Culturali e ha premiato il volontariato con l'affidamento del più importante monumento della città. La torre è alta circa 35 metri, trova confronti con quella di Rutigliano. La raccolta etnografica, di proprietà giuridica dell'Archeoclub, è distribuita in tre piani: 1° piano del mastio. Mestieri scomparsi: funaio con attrezzature rare, fiscoli, corde; l'ombrellaio, il ciabattino con il deschetto e strumenti vari, attrezzi del contadino; antichi aratri in legno dell'800, in ferro, roncole. torchi per la vendemmia, macine per la pulitura delle mandorle, tomoli, mezzette per pesare le mandorle, recipienti di terracotta ('e quartare), finimenti vari di cavalli, antichi giochi e posare che servivano alla pulitura del grano nell'aia; 2° piano: la casa d'altri tempi con antichi tavoli del '800, un cassettone del '700, un letto di ferro battuto, un'edicola votiva con santini in terracotta pugliese, piatti antichi di fabbrica terlizzese, orciuoli, cesti e bilancelle, realizzate con rami intrecciati d'ulivo, antichi lavatoi in creta (vecatiure) e in legno (avetaune), una vecchina in cartapesta, scultura del prof. Antonio Abbattista; 3° piano: la religiosità popolare, con una raccolta di ex-voto, per grazie ricevute dalla Madonna Addolorata, un quadro dei tre Santi Protettori di Bisceglie S. Mauro Vescovo, S. Sergio e San Pantaleone, un’urna cipressina del sec. XVII, che custodiva le sacre reliquie dei tre Santi, spogliata dei preziosi argenti dai Francesi nel 1806. Una serie di poster fotografici evidenzia l'importante patrimonio storico-monumentale di Bisceglie. Il Museo Etnografico è stato dedicato alla memoria del socio prof. Francesco Prelorenzo, studioso d’archeologia, per aver segnalato oltre 180 insediamenti preistorici e protostorici di Puglia, scomparso prematuramente nel 1997 Dopo sei anni di lungo iter burocratico, il Museo sta vivendo periodi di intensa attività, aperto al pubblico dai soci dell'Archeoclub, con visite guidate per studiosi, visitatori e studenti di ogni grado.
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