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LE GRANDI INIZIATIVE di Archeoclub d'Italia

Campagna nazionale

CHIESE APERTE

Sede locale di VERETO - PATU'

La sede di Vereto - Patù aderirà alla manifestazione nazionale dell’Archeoclub d’Italia "Chiese Aperte 2002" con il patrocinio dei Comuni di Castrignano del Capo e di Patù e quello della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici e per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico della Puglia e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia.

Nell’intera giornata di domenica 12 Maggio p.v. alcuni soci appositamente preparati offriranno un servizio di visita guidata alla chiesa di San Pietro sita a Giuliano di Lecce, frazione del Comune di Castrignano del Capo, alla "Centopietre" e alla chiesa di San Giovanni site a Patù.

La chiesa di San Pietro risale al secolo X è a pianta rettangolare misurante circa m.10 x 5 a navata unica con abside semicircolare, costruita con blocchi provenienti da edifici funerari di epoca romana come dimostra un architrave ripartita in triglifi e metope con all’interno un bucranio ed una patera a bassorilievo. All’interno sono anche conservate tracce di vari strati di intonaci affrescati con figure di santi di tradizione bizantina. La chiesa di proprietà comunale, è stata interessata da scavi condotti nel 1988 dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia sia all’interno che all’esterno in occasione dell’intervento di consolidamento statico della struttura promosso dal Comune mai completato. Essendo priva di copertura e priva di un programma di manutenzione ordinaria, la chiesa è invasa da vegetazione infestante che sarà rimossa a cura dell’Archeoclub prima del 12 Maggio contemporaneamente alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Chiese Aperte 2002" che avverrà nei primi giorni di Maggio.

La "Centopietre" già dichiarato monumento nazionale 1873 è un’edificio funerario misurante circa m.7 x 5,5, risalente al secolo IX anch’esso costruito da grandi blocchi provenienti da uno o più edifici funerari relativi a Veretum, municipio romano, tra cui si riconoscono architravi sempre ripartiti in triglifi e metope, e che conserva vari strati sovrapposti d’intonaci affrescati con figure di santi risalenti al XIII-XIV secolo.

La chiesa di San Giovanni posta di fronte alla Centopietre è un’edificio diviso da pilastri in tre navate con abside semicircolare, risalente al secolo X. Tracce di intonaci affrescati con figure di santi risalenti al sec. XIII-XIV si trovano soprattutto nel catino absidale. All’interno della chiesa è conservata un cippo funerario romano in marmo del I-II secolo dopo Cristo. Recenti lavori di restauro sono stati preceduti da un’indagine condotta nel 1989 dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia.

All’interno della chiesa sarà riallestita per l’occasione la mostra fotografica curata dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università degli Studi di Lecce riguardante il patrimonio archeologico del Capo di Leuca con particolare riferimento al sito di Vereto.

Sarà altresì organizzato un percorso guidato su un itinerario lungo circa km.6 che partendo dalla chiesa di San Pietro a Giuliano attraversa strade rurali ricadenti nel perimetro dell’antica città messapica, poi municipio romano chiamato Veretum, facendo tappa nei luoghi ove recenti saggi di scavo archeologico (eseguiti dall’Università degli Studi di Lecce) hanno portato in luce tratti dei filari di fondazione della cinta muraria in blocchi risalenti al III sec. a. C.. L’escursione toccherà anche la chiesa rurale della Madonna di Vereto che conserva dipinti del secolo XVII ed è costruita sull’acropoli dell’antica città e attraverserà le antiche cave di pietra di Giuliano che sono diventate dei caratteristici ambienti rinaturalizzati da vegetazione spontanea e macchia mediterranea.

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono i seguenti:

  1. In generale, sottolineare le radici culturali dei due comuni di Patù e Castrignano del Capo, nonché della frazione di Giuliano di Lecce, risalenti all’antica città messapica poi municipio romano Veretum le cui tracce materiali si ritrovano in monumenti medievali;

  2. Dimostrare le potenzialità di attrazione turistica dei monumenti in questione che sono completamente abbandonati a se stessi e trascurati.

  3. Sollecitare le amministrazioni comunali a programmare adeguati interventi di conservazione di tutti i monumenti citati.

  4. Avvicinare e coinvolgere nelle iniziative dell’Associazione Istituzioni e cittadini.