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LE GRANDI INIZIATIVE di Archeoclub d'Italia

Campagna nazionale

CHIESE APERTE

Sede locale di CASTIGNANO

In occasione della VII Giornata delle Chiese Aperte, manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta e conoscenza del grande patrimonio degli edifici sacri italiani, la sede di Castignano dell'Archeoclub d'Italia aderisce alla manifestazione Chiese Aperte e garantirà la visita alla Chiesa di San Pietro e Paolo, situata sulla sommità del paese.

Chiesa Santissimi Pietro e Paolo. Note storiche

Nella sommità del borgo antico di Castignano, a ridosso della panoramica piazza S.Pietro, si erge la Chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo, risalente al 1300. La solida facciata in laterizio è arricchita da uno splendido rosone in travertino decorato con colonnine tortili con al centro il volto dl redentore.

La struttura anomala a doppia navata è il risultato di un ampliamento dell'aula realizzato intorno al 1400 con la costruzione di archi a ogiva o a sesto acuto tipici dell'architettura gotica.


L'interno conserva straordinari tesori d¹arte; tra questi un pregevole e raro affresco del XV secolo rappresentante "Il Giudizio Universale" che copre gran parte della parete sud dell'edificio. Una prima analisi aveva ipotizzato l¹attribuzione dell¹opera al Maestro di Loreto Aprutino, autore di un ciclo pittorico molto simile per iconografia e ispirazione a quello di Castignano e presente nella Chiesa di Santa Maria in Piano di Loreto Aprutino.

Recenti studi sulle scritte in latino e italiano volgare presenti sull'affresco hanno consentito l'individuazione del "Magister Antonuctii" come autore dell¹opera. Nella parte inferiore della parete è infatti leggibile l¹incisione "per manus magistri Antonuctii"

L'affresco è estremamente complesso e affascinante dal punto di vista narrativo e presenta numerosi richiami iconografici e letterari : la parte superiore, dominata dalla figura del Cristo Giudice attorniato dalle schiere dei santi e degli apostoli, è ispirata alle sacre scritture e alle opere dei Padri della Chiesa. Lo schema figurativo prosegue con la descrizione del destino delle anime dopo la morte con il loro andare alternativamente all'inferno o in paradiso. La descrizione delle scene infernali con le anime che subiscono i vari supplizi nelle bolge è di chiara ispirazione dantesca.

La divina commedia è il modello per un'altra suggestiva immagine : Dante e Virgilio che in barca sul fiume Lete incontrano Catone l'Uticense alle porte del purgatorio.

La chiesa ospita inoltre la sede locale del Museo Diocesano di Arte Sacra che conserva preziosi manufatti di oreficeria religiosa. Tra questi il preziosissimo Reliquiario della Santa croce (XV secolo), pregevole ostensorio costituito da un'edicola a guglia di stile gotico in argento dorato e decorato finemente

Il manufatto è attribuito all'opera di allievi della bottega del celebre orafo ascolano Pietro Vannini.

All'interno di un tempietto costituito da colonnine tortili è conservata un¹antichissima croce (XII secolo), decorata con filigrana dorata e pietre preziose, dono del Papa ascolano Nicolò IV al convento francescano di Castignano. La croce contiene una stauroteca che conserva le reliquie della vera croce della crocifissione.

Il recente restauro dell¹edificio ha portato alla luce numerosi cicli di affreschi quattrocenteschi di scuola crivellesca. Di notevole interesse le pale d¹altare di Jacopo Foschi e Martino Bonfini che arricchiscono gli altari barocchi.

Nella torre campanaria inoltre sono visitabili affreschi del XV secolo di notevole fattura compositiva.

La sottostante Cripta custodisce la statua della Madonna Addolorata in terracotta policroma del XV secolo. La struttura, antichissima e misteriosa, risale al periodo farfense ed è costituita da navatelle sormontate da volte a crociera sorrette da colonne e pilastri un tempo affrescati. Le nicchie laterali presentano affreschi di notevole rilievo attribuiti a Vittore Crivelli e Vincenzo Pagani. Un primo affresco presenta la figura della Madonna del Latte circondata dai Santi Pietro e Agostino, nel  secondo la Madonna con Bambino è  accanto a S. Sebastiano trafitto delle frecce e S.A ntonio da Padova.

Armando D'Angeli