Anche quest'anno, per la precisione domenica 9 maggio, come è ormai consuetudine le sedi locali di Archeoclub d'Italia apriranno al pubblico edifici sacri chiusi da tempo e, in molti casi, abbandonati ad un lento ma inesorabile degrado.La campagna nazionale Chiese Aperte nasce dalla consapevolezza che la memoria storica dell'Italia è caratterizzata dalla indivisibile coesistenza di coscienza civile e coscienza religiosa in tutti i livelli della popolazione fino a tempi molto recenti.
Gli edifici sacri non solo documentano l'evoluzione delle tecniche costruttive e del gusto artistico e architettonico, ma per i secoli tra il Tardo-antico e l'Alto medioevo sono spesso l'unica testimonianza concreta ancora esistente. Tutto il resto, abitazioni, edifici civili e militari, lo stesso assetto urbanistico di città e paesi, ha subito modificazioni così profonde da cancellare ogni traccia dell'aspetto precedente.Oggi molte chiese e oratori si trovano in posizione decentrata rispetto ai nuovi poli di aggregazione urbanistica, oppure sono stati sostituiti da chiese più moderne, meglio rispondenti a esigenze e gusti della popolazione, molti sono stati abbandonati nel secolo scorso, con la soppressione di alcuni ordini religiosi. Questi edifici sono stati semplicemente chiusi e lasciati alla loro sorte, perché non c'è più nessuno che potesse mantenerli o che avesse interesse a farlo.
L’iniziativa di Archeoclub d’Italia ha questo scopo principale: riportare all'attenzione una serie di monumenti storici, alcuni anche di pregevole valore architettonico, per evitare che altri pezzi della nostra storia scompaiono nell'incuria. Molte delle chiese scelte dalle nostre sedi nelle edizioni precedenti sono oggi restaurate, o in fase di recupero, e i cittadini stanno riscoprendo con piacere le antiche radici della nostra civiltà e le riforme artistiche in cui essa ha trovato espressione del corso dei secoli.
Per partecipare a questa importante iniziativa consulta l’elenco delle proposte e contatta la sede locale Archeoclub più vicina a te oppure scrivi a chieseaperte@archeoclubitalia.it