SAN SEVERINO MARCHE (MC)

I tesori del sacro

Numerosi spettatori alla inaugurazione della mostra fotografica "I Tesori del sacro", chiese extraurbane della provincia di Macerata, Sabato 24 Novembre, alle ore 11.30, nella chiesa della "Madonna Bella", a Civitanova Alta. Stefano Papetti, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico di Civitanova Alta, curatore di importanti mostre e autore di molte pubblicazioni, ha spiegato con parole di rara efficacia l’intento documentaristico e didattico della mostra. Esistono piccoli ma graziosi scrigni di opere d’arte in miriadi di chiese disseminate nel territorio extraurbano, che meritano di essere conosciuti e valorizzati per quello che essi rappresentano: documentazione e testimonianza della religiosità popolare, gusto estetico e memoria storica. Non era il Lunedì di Pasqua, ricordano in molti a Civitanova Alta, se non si andava tutti assieme, frotte di ragazzi, in contrada Grazie, sul prato antistante alla chiesetta omonima, per la merenda all’aria aperta. Le chiesette di S. Marco e di S. Savino erano le mete preferite per le classiche scampagnate fuori porta. Brandelli di memorie, profumi di cose lontane. La chiesa di S. Maria Nuova, costruita nel 1870 da Giuseppe Zamponi, detto "Jachì", lungo la   "Carrareccia del sale", annessa alla villa di sua proprietà, era la tappa obbligata per chi scrive prima di salire bambino, alla casa della nonna materna, in località Corneto. Alzataccia al mattino presto da S. Lucia, a piedi per i viottoli della campagna fino alla stazioncina di S. Claudio, da qui, in treno, locomotiva a carbone con il pennacchio di fumo nero in cima al fumaiolo, arrivo alla stazioncina di Corridonia; di nuovo a piedi, assieme a mio fratello, mia mamma, mio papà, mia zia e mia cugina, parte per la campagna, parte per la "Carrareccia" fino alla chiesa   "de Jachì", in tempo per assistere alla S. Messa. La chiesa di S. Giacomo loc. Bitonto, poco lontano da Macerata quando si andava "a parente", per trovare la zia, sorella di mia mamma, quella di S. Liberato in contrada Valle, l’altra di San Vincenzo Ferreri, in località Montenovo di Montelupone! Ci si andava da ragazzi per le prime feste di Primavera; processioni che si snodavano per le stradine ancora bianche, archi trionfali costruiti con la sparagina e foglie d’alloro, le giostre, le catene, calcinculo, spari, mortaretti; memorie personali e collettive. Valida l’iniziativa proposta dall’Archeoclub di Civitanova Marche, assieme all’assessorato alla cultura della cittadina adriatica e al locale Liceo Classico. Un grazie particolare allo sponsor e agli alunni del Classico, che hanno garantito l’apertura della Chiesa, ogni giorno, dal 24 Novembre al 2 Dicembre e guidato i visitatori. Due le classi presenti alla inaugurazione. Soddisfatta la presidente dell’Archeoclub di Civitanova Marche, prof.ssa Anna Vecchiarelli, visibilmente raggiante il prof. Alberto Francinelli, che aveva promosso a suo tempo il censimento delle chiese extraurbane esistenti nel territorio di Civitanova Marche e Potenza Picena. La mostra itinerante, già allestita a Macerata, Fiuminata e in altri centri dell’alto maceratese, è il risultato del censimento di tutti gli edifici di culto extraurbani anteriori al 1920, promosso nel 1997 dagli Archeoclubs della Provincia di Macerata, in collaborazione con la stessa Amministrazione provinciale e in primo luogo con l’Assessorato alla Cultura.  

Raimondo Giustozzi