Signor Ministro, ci pensi lei
Tra i problemi provocati dalla ferrovia ad alta velocità, ce ne sono alcuni che il ministro delle Infrastrutture vorrebbe risolvere in modi che non possiamo condividere. Tra questi, la presenza di una villa del ’500, opportunamente soggetta al vincolo dei Beni artistici, vicino a Modena, che intralcia il percorso della ferrovia BolognaMilano. Il ministro, secondo quanto scrivono i giornali in questi giorni, avrebbe affermato: "Purtroppo è un’opera che fa parte del vecchio regime. Adesso cerchiamo di recuperarla per fare ragionare un minimo i signori Urbani e compagnia bella". Forse è vero, la villa fa parte di un regime che il ministro non ha mai conosciuto, un regime che si chiamava delle Signorie e che ha lasciato in Italia tesori inestimabili di arte e di cultura, un regime che cercava di accordare le sue esigenze di movimento e di difesa con il rispetto dell’ambiente e con i dettami dell’estetica. Cose passate! Ministro Urbani, ci rivolgiamo a Lei, che è stato chiamato in causa direttamente dal suo collega: ci pensi Lei e non permetta che l’alta velocità divori, insieme ai chilometri, anche i nostri monumenti.