SAN SEVERO

"La capitanata tra briganti e piemontesi"

"La Capitanata tra briganti e Piemontesi" è stato il tema della conferenza tenuta dal prof. Giovanni Saitto il 23 novembre u.s. nel Salone delle Conferenze dell’Hotel Cicolella, dietro invito della sede di San Severo di Archeoclub d’Italia. Il brigantaggio postunitario è un tema scottante che suscita ancor oggi l’interesse degli studiosi che per lo più vedono il fenomeno dalla parte del vincitore. Il relatore si è posto, invece, prima che si può considerare politica con una motivazione legittimistica in quanto i briganti difendevano il loro paese da un nemico invasore e in questa fase trovarono terreno fertile nei "cafoni" che vedevano in essi coloro che combattevano contro un governo che sentivano estraneo; una seconda fase in cui, caduti i capipopolo che spesso erano ufficiali borboncini, i briganti si trasformarono in bande che percorrevano le province del regno saccheggiando e distruggendo. La lotta fra briganti e Piemontesi fu una vera guerra civile che arrecò gravi danni all’economia meridionale. Per porvi fine occorsero dure misure di polizia caratterizzate spesso da episodi di atrocità verso la popolazione inerme: alla fine la resistenza antiunitaria fallì perché, così ha concluso il relatore, mancò ad essa una classe dirigente capace di organizzare e coordinare l’estesa reazione popolare. I briganti furono vinti, ma i loro avversari, come scrisse Salvatore Scarpino, "potevano vincere meglio". È seguito un ampio e vivace dibattito segno dell’interesse che l’argomento ha suscitato nel pubblico presente.