MARENOSTRUM
Caletta di Lerici
La Giornata Europea della Cultura ha visto nuovamente Marenostrum all'opera: occasione di intervento è stata l'apertura del percorso archeologico subacqueo presso la Caletta di Lerici, una piccola insenatura sui cui fondali si trova un prezioso patrimonio archeologico: antiche colonne di epoca romana appartenenti probabilmente ad un'antica nave lapidaria. I rocchi di colonna sbozzati nel bianco marmo lunense provenivano dalle cave di Carrara e giacciono ora ad una profondità di circa 8 metri su un letto di sabbia. E' una testimonianza molto importante del trasporto via mare del marmo lunense, unico carico studiato del primo levante ligure. La Soprintendenza Archeologica della Liguria e il Comune di Lerici hanno permesso la fruizione completa del sito a tutti i semplici subacquei attraverso la realizzazione di un percorso visitabile e di una mostra nella cappella del medioevale Castello di Lerici. Marenostrum ha collaborato sia al reperimento di materiale espositivo sia fornendo le proprie attrezzature, mezzi ed operatori per le operazioni di posa del percorso subacqueo. Il Comune di Carrara ha prestato alla mostra pannelli esplicativi, antichi utensili per lavorazione del marmo e modelli dei navicelli e leudi, antiche imbarcazioni per il trasporto dei marmi. La Polizia di Stato ha partecipato attivamente con i propri operatori subacquei, che ormai da tempo collaborano con professionalità a fianco della Soprintendenza ligure, spesso con il supporto di Marenostrum. I subacquei del GOS della Marina Militare hanno partecipato con un battello pneumatico e due operatori. L'iniziativa può ben inquadrarsi nell'impegno del progetto Saxa Ligustica, che dal 1997 promuove comuni iniziative tra alcuni Comuni della Provincia della Spezia e il Comune di Carrara nell'ambito della valorizzazione della cultura della pietra e della conoscenza globale del mondo sommerso e marino dal punto di vista naturalistico, archeologico e storico-culturale. Nel protocollo d'intesa allora firmato si individuavano infatti come prioritari: lo studio, la valorizzazione e la fruizione turistico-culturale di percorsi e siti legati alle risorse lapidee e marine comuni ai territori in questione.
CENTRO NAUTICO e Sommozzatori
Il Centro Nautico e Sommozzatori (C.N.e.S.) è un reparto speciale che dipende gerarchicamente dal Ministero dell'Interno, Dipartimento della Polizia di Stato, e funzionalmente anche dalla Direzione Centrale per gli Istituti d'Istruzione. Esso si caratterizza per la sua polifunzionalità: come Reparto Operativo, prevede l'impiego della squadra nautica sul territorio nazionale per servizi di sicurezza e scorta e del nucleo sommozzatori per controlli del territorio, scorte e ricerche; come Scuola Nautica, provvede alla specializzazione del personale addetto ai servizi nautici di superficie e dei sommozzatori; in ultimo, svolge anche il ruolo di organo di gestione patrimoniale e tecnica, anche a livello sperimentale, dei natanti e delle attrezzature tecniche subacquee della Polizia di Stato. Il Centro ha sede presso la caserma Saletti della Spezia, ove sono ubicati gli uffici direzionali, gli alloggiamenti e dove si svolgono le attività didattiche ed amministrative. Degne di nota sono soprattutto le aule destinate alla simulazione computerizzata della navigazione nautica e le aule-officine destinate allo studio e al collaudo dei vari tipi di motori e di imbarcazioni. La Base Navale, funzionante come base operativa, cantieristica e addestrativa, è situata in una piccola insenatura all'interno del golfo della Spezia, a Portovenere, e sul retrostante promontorio, con ormeggi e natanti per esercitazioni in mare e rimessaggio per i mezzi navali della Polizia di Stato. La sede è inoltre dotata di una piccola piscina di acqua di mare, scavata nella roccia, con una parete di vetro ed un cunicolo, per l'osservazione delle prove svolte al suo interno. Sulla punta, la statua di San Paolo, protettore dei subacquei.
Il Centro Nautico ha istituito già da lungo tempo una Scuola Nautica, ove si svolgono varie tipologie di corsi di qualificazione, quali Comandante di Altura, Costiero, Motorista, Radarista, Salvamento a Nuoto, Manovratori di Corda. Il corpo dei docenti è costituito da Ufficiali della Marina, Comandanti di Stato Maggiore e delle Capitanerie di Porto, Istituto Nautico e operatori di Polizia sommozzatori. Corsi specialistici per l'attività subacquea ad altissimo livello, in particolare per sommozzatori profondisti e fotografi subacquei, vengono espletati dopo una rigorosa selezione presso il Centro Consubim della Marina Militare, sito nella vicina località di Varignano. Presso la Scuola transitano annualmente circa 300 appartenenti alla Polizia di Stato che, raggiunta la specializzazione, vengono successivamente inviati a tutte le province lacuali, fluviali e marinare d'Italia onde svolgere il servizio specialistico. Negli ultimi anni, lo CneS ha svolto un ruolo prezioso, prestando le proprie competenze e operatività alle ricerche subacquee di Polizia Giudiziaria, svolgendo un servizio antisabotaggio, di vigilanza e prevenzione di attentati, scorte a navi con immigrati espulsi o respinti, soccorso in caso di alluvioni e calamità, servizi di sicurezza e assistenza in mare e ricerche scientifiche, archeologiche ed ambientali, del cui valido contributo Marenostrum ha avuto modo di avvalersi in più occasioni.
Portsmouth il festival del mare
Da una parte all'altra della Manica, l'estate è occasione di raduni navali di proporzioni solenni, non solo per una struggente nostalgia di passate grandezze ma soprattutto per riaffermare e celebrare una cultura radicata e condivisa che tuttora offre a questi paesi una notevole valenza internazionale. Questa volta siamo alla foce del Solent, tra quelle insenature che hanno avuto tanta parte nella storia, dai tempi dei Romani ai giorni nostri, e in questo ultimo fine-settimana di agosto la città, da oltre ottocento anni sede della Reale Marina inglese, e recentemente oggetto di una radicale ristrutturazione e riqualificazione urbana e culturale, ha aperto il porto e i suoi docks per accogliere in un percorso di oltre 15 miglia centinaia di tall ships, navi da guerra ed imbarcazioni classiche di ogni genere. Il Festival, che rientra nel progetto di riqualificazione portuale già avviato con successo a Bristol e a Liverpool con la preziosa consulenza dell'amico Dr. Martyn Heighton, quest'anno è stato visitato da oltre 250.000 persone, attirate da un folto programma d'intrattenimento, con 2.000 musicisti, isole a tema, mostre di modellistica con battaglie navali in miniatura, esposizioni di arte e antiquariato, una zona dedicata agli sport marittimi e un'area che illustra i più recenti sviluppi dell'ecologia marina e dell'oceanografia, materie che tra l'altro hanno ridato lustro all'Università di Portsmouth. Ed è in questa zona che Marenostrum ha incontrato gli amici della Nautical Archaeology Society per rinnovare gli accordi e riconfermare gli impegni di collaborazione didattica e operativa avviati l'anno scorso, che vedranno alcuni uomini del NAS partecipare prossimamente ad una nostra campagna nelle acque della Sicilia. Al Festival, il NAS ha allestito una vasca esterna trasparente in cui alcuni sommozzatori hanno mostrato ad un pubblico divertito varie fasi dell'immersione e l'uso delle attrezzature. Inoltre, in un ampio bacino in cui era stato precedentemente calato un relitto di imbarcazione, alcuni operatori NAS si sono immersi per documentare in tempo reale, con l'ausilio di una video camera, attrezzature foniche ed un supporto esterno, le varie fasi e operazioni di recupero di reperti sommersi, tentativo purtroppo reso difficile dalla notevole torbidezza delle acque. Il Festival è stato soprattutto incentrato sull'evoluzione della difesa marittima che oggi si avvale di un maggiore coinvolgimento dell'esercito e dell'aeronautica, la celebre RAF, che si è esibita in acrobazie aeree spettacolari. Tra le navi militari in mostra, portaerei, cacciatorpedinieri, fregate, dragamine, perfino un'imbarcazione per il pattugliamento dei ghiacci e la MV Triton, primo esempio di trimarano sperimentale, attualmente in corso di valutazione da parte dell'Ente per la Ricerca e la Valutazione della Difesa e la Marina statunitense. Presente anche in questa occasione il brigantino della Marina Italiana Palinuro, seppur relegato in una posizione poco favorevole, e poi le note Sedov, la più grande imbarcazione a vele quadre del mondo, la Shtandart, copia della nave da guerra di Pietro il Grande e la Statsrad Lehmkuhl, nave norvegese che ha rievocato il viaggio compiuto nel 1851 da 45.000 cittadini inglesi per trasferirsi in America del Nord. Novità interessanti sono state le Cuahtemoc, una bellissima e ben equipaggiata nave della Marina Messicana, la Shabab Oman in rappresentanza del Sultano dell'Oman e la Matthew, copia della nave con cui Giovanni Caboto compì il suo viaggio verso l'America nel 1497. Tre giorni sono forse pochi per un festival di queste proporzioni, così greve di aromi salsi e speziati e un tripudio di pavesi e colori che si intrecciano e si confondono sullo sfondo della maestosa, bruna Victory di Lord Nelson, ma già sono in corso i preparativi per il grande evento del 2005, in cui il Festival of the Sea celebrerà il 200° anniversario della battaglia di Trafalgar, una manifestazione che si preannuncia di altissimo livello e che vede impegnato già da ora presso il Maritime Museum di Londra il Prof. Colin White, uno dei massimi esperti mondiali sulla vita e sulle imprese di Nelson e già amico e collaboratore di Marenostrum..
Le vie romane del medioevo in rete
Dopo la fase di ricerca e raccolta del materiale storico, il progetto Interreg IIc è entrato effettivamente nella fase di promozione internazionale, con la messa in rete dei risultati dei paesi interessati ai percorsi mediterranei delle vie romane in un portale internet comune. Tangibili e concreti i risultati della seconda fase dell'impegno della Regione Toscana, del Comune di Carrara e di Marenostrum, che ha visto all'opera un'equipe di specialisti della Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana, dell'Università di Pisa, dell'Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Carrara e di Marenostrum.rielaborazione ed uniformazione dei risultati della ricerca; realizzazione, stampa e posizionamento di pannelli esplicativi; organizzazione del percorso tematico nel territorio, organizzato per tappe successive; realizzazione del sito internet (da inserire nel server centrale del comune di Carrara per la messa in rete); realizzazione della pubblicazione (quaderno n°1) sui risultati delle ricerche; realizzazione di un terminale utente (totem informativo) da posizionare al Museo del Marmo per accedere al percorso interattivo del progetto, consentendo il viaggio interattivo nel percorso storico e la connessione ai diversi siti Internet dei partner del progetto; traduzione completa del materiale prodotto in lingua inglese.
Riccardo Tazzini
Dipartimento comunicazione Marenostrum