Legge finanziaria

La possibilità di concedere a privati la gestione totale di siti e musei costituisce un punto fondamentale della Finanziaria per quel che riguarda il settore dei beni culturali.

Si tratta dell’introduzione, per la prima volta dopo la legge Ronchey, di importanti innovazioni in grado di conferire maggiore efficienza alla gestione del patrimonio artistico italiano

Queste misure, regolate da un apposito decreto, riguardano la possibilità di "esternalizzazione" dell’intera gestione dei beni museali. Tra le possibilità previste quella della concessione a privati della gestione dei musei per cinque anni con pagamento anticipato della metà del canone concessorio. Inoltre sono allo studio diverse iniziative per far conoscere alle imprese la deducibilità degli investimenti in cultura prevista dall’articolo 38 della Finanziaria 2000. Presto nel sito web del Ministero (www.beniculturali.it) sarà operativa la relativa modulistica e una breve guida alle norme contenute nel decreto ministeriale.

Il provvedimento fissa quali sono i soggetti che possono essere beneficiari: lo Stato, le Regioni, gli Enti locali, le persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti locali, gli Enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o leggi regionali.

Contemplati dalla legge anche i soggetti che hanno avuto ausili finanziari previsti da leggi statali o regionali, le associazioni, le Fondazioni o consorzi costituiti tra enti locali oppure esclusivamente tra enti di diritto privato, le persone giuridiche private che sono titolari o gestori di musei, le Gallerie, le pinacoteche, le aree archeologiche o le raccolte di altri beni culturali o di beni mobili funzionalmente organizzati ed aperti al pubblico per almeno 5 giorni la settimana.