Chieti (CH)
Musei Aperti

La sede di Chieti di Archeoclub d'Italia ha di recente stipulato un accordo con la Soprintendeza archeologica di Chieti circa la sorveglianza, la vigilanza, l'accoglienza e l'informazione al pubblico dei due musei cittadini e dei siti archeologici della regione.

L'importante collaborazione rientra nel più generale protocollo d'intesa che l'Associazione ha sottoscritto l'anno scorso con il Ministero per i Beni e le attività culturali, e che vede impegnate sullo stesso fronte, cioé quello della gestione museale, numerose altre sedi di Archeoclub d'Italia.

La prima fase dell'accordo, partita ai primi del mese di agosto, consta nella possibilità di fornire da parte dell'Archeoclub, dei giovani volontari con specifiche competenze da affiancare al personale dipendente così da assicurare l'apertura al pubblico dei due musei cittadini e, prolungando, nel periodo estivo l'orario di apertura fino alle 24.

"La convenzione è un atto molto importante per la nostra associazione - sottolinea Gregorio Di Luzio, presidente di Archeoclub d'Italia sede di Chieti - è fondamentale per il riconoscimento implicito dell'associazione alla gestione del patrimonio storico-culturale e ambientale del nostro paese, promuovendo l'accezione del bene culturale come bene comune a tutti i cittadini. È questo un primo atto di collaborazione tra la nostra associazione di volontariato e le istituzioni deputate alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

I giovani volontari che prestano servizio al museo - continua Di Luzio - hanno tra i 18 e i 30 anni e vengono coordinati da Valentina Patrizi, del consiglio direttivo della sede di Chieti.

Il gruppo presta la sua opera in base alla programmazione mensile che tiene conto delle esigenze del servizio".

L'importante accordo con le istituzioni presenti sul territorio costituisce per la sede abruzzese un importante stimolo a proseguire l'attività intrapresa, in considerazione anche del trentesimo anniversario della sua fondazione avvenuta il 5 luglio del 1971.