A Sorrento

La nostra Associazione ha ritenuto di dedicare il Convegno dei presidenti di Archeoclub d’Italia al principale problema che chi si occupa di beni culturali è oggi chiamato ad affrontare: l’impatto che l’entrata in vigore delle modifiche costituzionali, di recente introdotte dalla legge sottoposta al referendum del 7 ottobre scorso, avrà sul complesso delle norme che regolano il settore e sui delicati equilibri istituzionali ad esso relativi.

Si parte dalla constatazione che la disciplina, recata dal testo unico approvato con il decreto legislativo 29.10.1999 n.490, con il quale è stata riordinata l’intera materia dei beni culturali e paesistici, e dai DPR 29.12.2000 n.441 e 6.7.2001 n.307 che regolano l’organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, rappresenta sicuramente un punto fermo, ma necessita di alcuni approfondimenti non solo di carattere tecnico, attesi anche i rilievi da qualche parte avanzati sotto il profilo della legittimità costituzionale di alcune norme sanzionatorie.

Si ricorda che, in base alle modifiche all’art. 117 della Costituzione, lo Stato ha competenza esclusiva in tema di tutela dei beni culturali; mentre è chiamato a determinare soltanto i principi fondamentali in ordine al governo del territorio, alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali e alla promozione e organizzazione di attività culturali.

Si aggiunga che, nel disegno di legge governativo per la "finanziaria 2002", l’art. 22 prevede la possibilità di concedere ai privati l’intera gestione del servizio concernente la fruizione pubblica dei beni culturali unitamente all’attività di concorso al perseguimento delle finalità di valorizzazione di essi.

Se questo è il quadro, che già di per sé può consentire una proficua azione amministrativa, ma i cui contorni e risvolti il convegno si propone comunque di meglio definire ed approfondire, l’Associazione in tale sede non mancherà di formulare una serie di proposte intese a dare concretezza operativa ed eventualmente perfezionare le disposizioni per evitare soprattutto conflitti di competenza e confusione dei ruoli, che possono pesantemente condizionare il risultato di qualsiasi attività.

Il chiarimento del quadro sopra rappresentato potrà peraltro valere ad orientare e rendere più sicure le attività e le iniziative che la nostra Associazione e le stesse sedi locali potranno intraprendere.

Nel corso del Convegno sarà distribuito un dossier dedicato alla materia.