Riaperto dopo 28 anni il monetiere al museo regionale di Gela
GELA (CL)
Nel Museo Regionale Archeologico di Gela, alla presenza di numerose autorità civili e militari e di un folto pubblico, è stato riaperto lunedì 23 luglio, dopo ben 28 anni di chiusura, il Monetiere, una delle più importanti collezioni monetali di tutto il mondo, costituito da circa 2000 monete che abbracciano un periodo che va dal VI sec. a.C. alla fine dell’Ottocento. Una parte importante per la riapertura l’ha avuta la sede locale dell’Archeoclub che nel tempo ha sollecitato le istituzioni competenti. La parte più importante e più corposa si riferisce al Tesoro di Gela, circa 1000 monete in massima parte d’argento, ritrovate casualmente alla periferia della città nel 1956. Le monete, quasi tutte in ottimo stato di conservazione, sono esposte all’interno di vetrine blindate e tutte corredate da ampie didascalie. Numerose sono le pubblicazioni nel mondo che trattano di questa importante collezione, una tra le più note è quella dell’inglese G. Kenneth Jenkins del 1970 stampata in Germania e tradotta in diverse lingue. Lo studio e la catalogazione delle monete del Museo di Gela sono stati affidati ai numismatici Proff. Maria Caltabiano Cacciamo dell’Università di Messina e Salvatore Garraffo del CNR di Catania. Ad assistere alla cerimonia di riapertura del monetiere era presente una folta delegazione della sede dell’Archeoclub di Ragusa con il presidente Enzo Piazzese e tra i soci il Capitano Brinch, il Prof. Guerrieri e consorte, il Geom. Di Stefano e l’Arch. Scurra.
Nuccio Mulè