Un museo demoantropologico
COMUNANZA (AP)
La sede locale ha inviato il resoconto sull’attività svolta nel primo semestre di quest’anno. Prima tra tutte la creazione del Museo Demoantropologico "Frammenti di Storia Popolare Comunanzese", ricerche storiche dai Piceni a "Communanthia" con pubblicazioni su libri e riviste specializzate. Su richiesta della Curia Vescovile della Diocesi di San Benedetto al Tronto, collaborazione per la realizzazione del "Museo intercomunale Diocesano di Arte Sacra". Su richiesta dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Comunanza, lezioni con dispense corredate di mappe e di fotografie sulla Storia Locale e alfabeti arcaici. C’è stata anche una concreta attività di visite guidate nell’ambito del progetto "Alla ricerca di Communanthia" nelle realtà Storico Artistiche e Museali di Comunanza, Montefalcone Appennino e Ascoli Piceno. *Hanno detto Hanno detto La tutela dei beni culturali spetta unicamente allo Stato. È il parere del Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Vittorio Sgarbi, in riferimento a quanto proposto dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini. "Se la sua proposta ha detto Sgarbi è relativa ad una gestione funzionale organizzativa dei beni culturali possiamo parlarne e discuterne. Se invece egli pensa ad una gestione scientifica e di salvaguardia non se ne parla nemmeno. Questa è una prerogativa dello Stato e con la devolution non c’entra nulla". Martini aveva annunciato che la sua "Regione avrebbe chiesto a Governo e Parlamento di poter gestire in proprio i beni culturali senza dover passare da ministero e da soprintendenze".