ArcheoClub Italia

Origini ed attività dell’Archeoclub d’Italia

ArcheoclubL’Archeoclub d’Italia è un’associazione culturale nata nel 1971 come centro di documentazione archeologica, che ha poi gradualmente esteso il suoi interessi alla conservazione e valorizzazione di tutti i beni culturali.

L’associazione, che con decreto numero 565 del presidente della repubblica, del 24 luglio 1986, è divenuta anche ente morale, opera oggi attraverso sedi locali distribuite sull’intero territorio nazionale, proponendo nuove forme di tutela del nostro patrimonio storico-artistico.

Attualmente le sedi dell’Archeoclub d’Italia sono 250 e vi aderiscono circa 15.000 iscritti, in gran parte archeologi, architetti, docenti universitari, ma anche studenti, lavoratori e pensionati.
Le principali attività dell’Archeoclub d’Italia

Le attività portate avanti dall’Archeoclub d’Italia sono molteplici, tutte su base volontaria, grazie al contributo dei suoi iscritti. Come altre associazioni di settore il club è un luogo di aggregazione per tutti coloro che amano l’arte, il territorio, e che hanno a cuore il futuro del nostro grande patrimonio storico e culturale.

Dall’esperienza maturata sul campo in diversi decenni di attività dal club sono nate idee concrete per la gestione del patrimonio culturale nazionale, come le proposte per l’autonomia delle grandi aree archeologiche, quelle per l’istituzione di parchi archeologici e per la partecipazione dei privati alla gestione dei beni pubblici di interesse culturale.

Tra le numerose campagne nazionali per la difesa del patrimonio artistico, condotte negli anni dall’Archeoclub d’Italia, vanno certamente ricordate quelle a favore della Valle dei templi di Agrigento, dei castelli del nord d’Italia, delle aree archeologiche di Paestum e Pompei, dei Campi Flegrei e delle chiese rupestri del Sud.

Alcune iniziative dell’Archeoclub d’Italia

Nel 2005 l’associazione si è impegnata a tutela del paesaggio con un’apposita campagna denominata “contro i mulini a vento” che ha denunciato l’abuso dei parchi eolici in alcune zone del sud della nostra Penisola.

Ha dato il via al “Premio internazionale di architettura e cultura urbana”, a Camerino; alla manifestazione nazionale “Chiese aperte” che ha permesso a tutti di visitare in speciali occasioni 200 tra chiese, cappelle e abbazie; ha partecipato con un buon riscontro di pubblico alla manifestazione Archeolibro, a Messina, presentando oltre duecento volumi donati dagli stessi soci.

Sempre nel 2005 il Ministero della Pubblica Istruzione ha accreditato l’Archeoclub d’Italia come ente formatore presso il nuovo Coordinamento regionale della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia.

Scopo della sua attività sarà il censimento delle aree marine e costiere dell’isola, e l’istituzione di una banca dati sul mare che permetta uno studio organico dei legami con le altre realtà storico-archeologiche del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Pubblicazioni dell’Archeoclub

Dal 1976 l’Archeoclub d’Italia è editore della rivista Antiqua, di ABC-Abruzzo beni culturali, del notiziario per i soci e di archeojunior, il primo giornale interamente dedicato ai beni culturali rivolto ai più giovani.

Nel 1994 per celebrare il suo 25° anno di attività ha istituito il Premio Antiqua per l’informazione sui beni culturali, e nel 2000 ha aperto il suo sito ufficiale per mettere a disposizione di tutti informazioni sempre aggiornate su eventi, manifestazioni e attività di ricerca dell’associazione.

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